15 novembre 2008

15 Novembre 2008 Goreme-Kayseri Km 79




15 Novembre 2008

Goreme-Kayseri Km 79

''UN VOLO NEL CİELO''

Ieri non ve l'ho raccontata tutta...Dopo aver contrattato con Ahmet il rifugio per la notte dal suo special friend Apo(www.bedrockcavehotel.com) alla seconda birra gli chiedo se vale la pena vedere dall'alto la Cappadocia con la mongolfiera.Gli si illuminano gli occhi, forse per l'affare che sta per fare, prende il telefonino e in un attimo contatta Chef (capo in turco) Apo il quale ha un fratello che pilota le Balloons....
Stretta di mano e alle 6 di domani decolliamo. İl sole sta gia nascendo e le pareti di tufo iniziano a diventare rosa. L'aria e' fresca e l'attesa di volare con un mezzo tanto vicino alla bicicletta come la mongolfiera mi carica di gioia...
..e di riflesso ne ho molta anche per voi. Mi aggrego ad una comitiva di italiani e raggiungiamo in pulmino il punto di partenza. Le guide ci fanno trovare anche la colazione ma tutte le nostre attenzioni e delle nostre camere sono rivolte alla tela che viene dispiegata.Vicino al nostro Balloons altri 3 velivoli si stanno preparando e nelle zone attigue altre in contemporanea spiccheranno il volo.Ne voleranno nell'area incantata un massimo di venticinque.non sto piu' nella pelle...saliamo nell'enorme cestone di vimini.Siamo una ventina piu' il pilota e quattro bomboloni con quattro gigantesche fiamme pilota molto simile ad un lanciafiamme per dare la spinta verso l'alto quando necessaria...Nessuno strumento direzionale nessun gps regolera' il nostro movimento. La mongolfiera viene trasportata dal vento e si alza dalla differenza tra aria calda presente dentro il pallone e l'aria fredda dell'esterno.Questo genera una spinta ascensionale notevole!!.
Tocchiamo al massimo i 400m dal suolo e la vista si perde sopra i camini delle fate mentre in lontananza altre mongolfiere si fanno vedere con i loro colori. Una moltitudine di biglie sparse per il cielo. centonovanta minuti e non sentirli non accorgersi del tempo che passa e che le Balloons piu' grande chiamato mondo che ci ospita continua a ruotare.
Teniamolo stretto ed in salute...
L'operazione di atterraggio non e' semplice. Uno dello staff da terra lancia in aria una manciata di terra per capire dove tira il vento e lo comunica via radio al nostro pilota fino a quando lanciate le cime sei persone prima saltano per prenderle e poi tirano tirano e tirano a terra il cesto delle meraviglie.
Una volta scrissi a Maurizio Doro che ''İl volo e' possibile solo se incontreremo una corrente d'aria naturale''.Oggi mi e' tornato tra la mente e ne sono ancora piu' convinto.
GRAZİE MAURİ.
Ancorati saldamente i piedi a terra ritorno dalla mia bici e riparto alla volta di Avanos e Kaisery.Quando parto non so ancora dove trovero' rifugio per la notte ma strada facendo chiedendo a poliziotti e camionisti concludo che convenga fare tappa nella citta ai piedi dei 3916m del monte Erciyes che mi si mostra gia' quando mancano 30 km ricoperto di neve e con una fitta nebbia che ne nasconde la base.
Non e' semplice comunicare.İl mio inglese e' bucatissimo come per fortuna anche quello dei turchi e di turco mi escono si e no due parole..Ma come diceva un amico bulgaro incontrato sempre sulla strada qualche anno fa' e che faccio mio sempre:'' nun c'e' problema amigo, nun c'e' problema amigo...''.Sorrido.
C'e' spazio per un ultimo incontro prima di parcheggiare la bicicletta.E questa volta scendo in un campo...di barbabietole raccolte ancora a mano da manovali. Dopo averli notati da lontano alzando un braccio li sento rispondere al mio saluto tutti assieme..Volto la bici la parcheggio nel fosso e li raggiungo zigzagando tra montagnole di tuberi pieni di zucchero.Che persone speciali tutte sorridono quando mi vedono li in mezzo tanto diverso da loro.Dopo aver salutato porgendo la mano e avvicinato la testa a quella del contadino come si usa tra i turchi gli dico di essere italiano e per stare al gioco rubo una specie di tridente e mi metto alla prova rubando loro il lavoro...

Le risate che ho prodotto cercando di estrarre la simpatica barbabietola smuovendo la terra rimarrando nel ricordo di quelle persone...Appreso il trucco e uncinando direttamente il tubero lo estraggo in un battibaleno...Mi si deve avvicinare uno degli anziani per fermarmi.Vorrebbe dirmi qualcosa...Capisce che non intendo allora mi indica l'anulare sinistro e subito dopo mi indica la terra..Forse mi chiede se son li per cercare moglıe?Che risate gente!!
Kayserı ore 14.30 caotica citta da un milione di abitanti + 1
Sebastiano





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