1 dicembre 2008

1 Dicembre 2008

Qazvin-Teheran Km 157

"FARE ESPERIENZA"

L umidita e la foschia fredda di stamattina mi riavvicinano sempre di piu a casa...Parto deciso per l ultimo colpo di pedali con ancora poca luce. Alle sette in strada oltre ad un poliziotto solo un po di gente alla ricerca di un passaggio per un altra giornata di lavoro e qualche spazzino che ripulisce le strade.Il tempo oggi non si mette bene e cosi decido di percorrere fino a teheran l autostrada. Almeno qui se mi lasceranno passare avro una corsia tutta per me. Lo so che non fa tanto naturaider ma la sicurezza viene prima di tutto...
Poco prima del casello accosto e chiedo, come se non lo sapessi, a dei militari se la direzione per teheran e quella giusta.Dopo un accenno di consenso uno di loro mi aiuta recandosi dal casellante e chiedendo se quel mezzo li in fondo giallo e rosso puo passare.Vedo che il tipo guardandomi alza il pollice. Gli vado subito in contro e passo sorridendo alla strana situazione.Qui l unica fermata mi e stata imposta dal megafono posto
sopra l auto di una pattuglia della polizia che in farsi ma anche sorridendo mi avra chiesto ma che cavolo ci fa una bicicletta li? Mi lasciano proseguire purche io mantenga la destra.Dopo la solenne promessa vado avanti spedito fino a Karaj. Qui a una trentina di km da Teheran il traffico comincia ad essere ancora piu sostenuto e l attenzione alle confluenze in entrata e in uscita mi tengono sull attenti. Ciliegina sulla torta un po di pioggia che su un asfalto sporco come quello iraniano non guasta.Ma ormai chi mi ferma piu...Centro al primo colpo senza gps ma con un bel sesto senso l uscita per Azadi Square e tra taxi pulmini e mototaxi mi concedo una tranquilla passeggiata in un traffico infernale.Qualche tassista troppo gentile rallenta per non bagnarmi con l acqua delle pozzanghere altri fermi lungo la strada mi sorridono.Ad un semaforo un signore scende da un pulmino e mi da il benvenuto chiedendomi la provenienza.Tempo a parte direi un ottima accoglienza. Ci vuole destrazza per spostarsi a teheran e capisco subito che per spiazzare un iraniano basta dare loro la precedenza...Una cosa che non esiste!!!ci sono 2860 km Riavvolgo il nastro di quesi ultimi 23 giorni scoprendo che la distanza non esiste. In un mondo dove tutti mettono fretta io ho scoperto che i volti delle persone nascondono ancora quei gesti semplici di cui abbiamo bisogno e che dobbiamo inseguire ogni giorno.Macchine anni settanta uomini con la borsa di plastica in mano puzza di fumo i saluti della gente i
pneumatici dei camion le foglie che cadono l asfalto sotto le mie ruote il fastidio dei cani e la colpa dei loro padroni lande desolate ma ricche di vita contadina strade buie ritmi silenziosi i muezzin con le loro preghiere la magia degli incontri la fatica e i tramonti odori di occidente zucchero a volonta ma anche pensieri dolci preoccupazioni il calore degli incoraggiamenti sobrieta e ospitalita una stretta di mano un rifugio dove riposare grandi montagne il crepitio della pioggia l aira fredda respirata il volo dei rapaci fango bandiere rosse al vento stelle generosita nuvole in continuo movimento i giovani con lo sguardo verso occidente le fate biancaneve e i sette nani testimonianze rose valley una birra il mondo visto dall alto il naturaidismo un gatto che si fa accarezzare la grandezza di una nazione i pistacchi amici ciclisti il cay le pecore un treno che va il ricordo di una foto pane a volonta determinazione la forza del vento la sete una miniera e una sigaretta i cristalli di neve la barba degli uomini i raggi del sole i colori dell autunno la frutta dei mercati l odore di foglie bruciate l innocenza dei bambini gli occhi neri delle donne il traffico colori ocra profili sottili una stufa un melograno dolce un letto di nuvole una fortezza del cielo la piccolezza di un uomo le curve di una strada la fede un viaggio da soli suggestoni panorami l ostinazione di superare le frontiere.......
L effetto moviola e destinato a durare
Un grazie di cuore a tutti
Sebastiano

2 commenti:

tarantola ha detto...

Ciao Sebastiano,
I los lobos mi hanno mostrato la tua avventura.
E io mi sono tuffato tra le immagini e le parole che hai postato.
Bravo davvero. Io ti seguo.

Tarantola

Anonimo ha detto...

Solo oggi scopro il tuo blog grazie al posto di Spiedo. Anch'io come Tarantola ti seguo con curiosità.
Buona strada
Emanuele