25 febbraio 2010





























ci siamo sto calpestando da quasi una settimana una nuova terra fatta  di ghiaccio e di gente che vive Si chiama Alaska e la primissima sensazione che ho avvertito e' stata di "ok uomo l'alaska puo' credere  anche in me"Homer Simpsons in un film di qualche anno fa dopo aver combinato un danno decise di rifugiarsi in Alaska con la moglie Marge. Io senza aver combinato niente sono qua..perche'?perche' mi piacciono le cose belle e vive. E questo credo sia un gran bel modo di conciliare questo insegnamento con la mia passione per la bicicletta in un contesto carico di luce e di ossigeno.Sono di casa all'Alaska European Beb&Breakfast dove la signora Irene lo gestisce con amore tenendo vivo ogni momento della giornata..ci racconta storie della sua giovinezza come una sua traversata da nord a sud dell'italia con una lancia appia a soli 18 anni o viaggi in vietnam durante gli anni 60 ma al tempo stesso ci lascia spazi e silenzi ben conscia dell'avventura che tra poco ci aspettera'.Arrivo assieme ad Alessandro solo dopo Dave un inglese di passaggio qui per fare il volontario ed aiutare l'organizzazione della ben piu' famosa gara con i cani da slitta Iditarod. Dopo un paio di giorni arriva il fortissimo Rajko.Uno sloveno che tentera' per la sesta volta la gara lunga con gli sci.Nessun problema di adattamento,la cucina con il grande frigorifero che sputa ghiaccio a cubetti e il soggiorno con il grande divano ci diventano subito familiari.Ma torniamo ora ai preparativi.Una gara con queste temperature non e' possibile svolgerla in autosufficienza ed e'cosi' che sono previsti due pacchi che l'organizzazione spedira'lungo il tracciato e che trovero' a Fingerl Lake dopo 130 miglia e Rohn al 210 miglio dopo il Rainy Pass.Giro di centri commerciali Val-Mart Carrs e Fred Mary diventano nei primi giorni la meta di un penitente ansioso e indeciso se acquistare burro di arachidi o della salsa Francese...Alla fine prendo biscotti cioccolata salmone carne secca caramelle m&m's batterie per la lampada frontale per il gps della frutta secca e disidratata.Lungo il trail poi se non mi perdo potro' contare anche su alcuni lodge dove poter mangiare qualcosa di caldo..La bici e' pronta e i primi giri attorno alla citta' mi ricaricano della tensione accumulata nelle settimane prima della partenza.Con poche pedalate si raggiungono dei trail che portano fuori citta' o nei pressi dell'aeroporto tra betulle e abeti dove persone di tutte le eta' fanno attivita' sportiva;e pensare che da noi quando c'e' la neve il primo pensiero non e' sempre del tutto positivo e gli spostamenti diventano un problema.I giorni passano e la casa si riempie..altri italiani
portano come me la loro voglia di affrontare la poesia del freddo ma sono io il rookie della casa e questo mi da un ulteriore spinta..Con le ultime spese tecniche depenno l'ultima riga della lista delle cose da fare.Ora non resta che attendere il giorno della partenza..Qualcuno disse che l'attesa del piacere puo' diventare al tempo stesso piacere..Anche se non credo fosse vicino ad un pensiero come il mio mi sento di  condividerlo insieme alle persone che mi seguono Grazie a tutti per il coraggio che mi date..

3 commenti:

Nure ha detto...

E bravo Seba. E' bello leggere queste tue righe. Grazie e buona continuazione.

Ciavaz ha detto...

mitico seba...ti seguo da qui. buona esperienza e buona gara uomo

tarantola ha detto...

ma tutti i gestori dei B&B in giro per il mondo raccontano che in gioventù hanno fatto il giro d'italia con la decapottabile?
E' capitato anche a me... davvero buffo!